FUCINA ALCHEMICA Emblemi dell'arte alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE ALBESCENTE

ATTO I°: CONSAPEVOLEZZA DELLA LIBIDO

Sesso (istinto trascendente) e Amore (volontà trascendente)

Velazquez: "Marte desnudo" Velazquez: "Marte desnudo"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"L'umano è un essere al contempo pienamente biologico e pienamente culturale, che porta con sé questa unidualità originaria. E' un super- e un ipervivente: ha sviluppato in modo inaudito le potenzialità della vita. Esprime in modo ipertrofico le qualità egocentriche e altruistiche dell'individuo, giunge a parossismi di vita nell'estasi e nell'ebbrezza, ribolle di ardori orgiastici e orgasmici, ed è in questa ipervitalità che l'homo sapiens è anche homo demens. L'uomo è dunque un essere pienamente biologico (Marte) ma, se non disponesse pienamente della cultura (che lo spoglia del suo armamento biologico: istinti, pulsioni e libido), sarebbe un primate del rango più basso. La cultura accumula in sé ciò che è conservato, trasmesso, appreso, e comporta norme e principi di acquisizione."

Le parole del sociologo Morin esprimono un punto di vista che tutti condividiamo. Già San Paolo, Sant'Agostino e Meister Eckhart avevano messo il dito nella natura biologica  fatta di carne (sarx), anima (psichè) e mente (pneuma), così come Caravaggio aveva esasperato nel dito di  San Tommaso  la percezione critica degli effetti atroci prodotti dalla  libido  nel "corpo" sociale (Gesù) e spirituale (Cristo) della società.

Velazquez dipinge l'emblema di Marte con lo stesso intento pedagogico di Morin, nel tentativo "utopistico" di "liberare" l'uomo del suo tempo dalla cultura dell'aggressività, dell'egocentrismo, del maschilismo e del protagonismo a tutti i costi. Contestualizzata all'interno di una società in cui la donna è relegata a ruoli di 'fattrice' e i bambini sfruttati come forza lavoro, l'opera di Velazquez assume un rilievo  pedagogico quanto mai attuale e significativo. 

"Marte desnudo" non si spoglia solo dell'armamentario "biologico" costituito dalle armi, dall'armatura e dallo scudo, ma anche dei vestiti che la cultura gli cuce addosso. Seduto mollemente sopra un rosso lenzuolo (la rubedo) l'homo sapiens ricopre di coscienza (il perizoma azzurro copre il bacino) il nucleo di energia sessuale, vitalistica e creativa in grado di "liberarlo" dai modelli sociali e dalla "cultura di massa". Il messaggio è chiaro, esplicito, semplice da decodificare. La trasformazione  della libido sessuale  in amore, creatività e coscienza è l'unica via per far di nuovo risplendere la bellezza all'interno della cultura contemporanea (i baffi di marte).

 

La libido sessuale è l'energia fondamentale necessaria  per attivare l'alchimia interiore. Non deve essere inibita, frustrata e repressa altrimenti si corre il rischio di "ridurla in cenere" e di renderla inutilizzabile per la trasformazione. 

 

Il Tantra afferma che  il contenimento dell'energia sessuale innesca il desiderio di amare il corpo, l'anima e la mente del partner. Quando ciò avviene le donne descrivono l'amore come passione fisica, follia  e attrazione fatale,  a rimarcare  il grado di coinvolgimento della propria libido sessuale e la sua inevitabile evoluzione  in  "amor di sè".

 

Ma l'amor di sè, lo stesso che genera l'orgoglio ferito, la sensazione di essere usati, o di non essere stati compresi,  è la soglia per entrare nel mondo della coscienza alchemica.

Dante vi giunge  attraverso una consapevole frustrazione del desiderio sessuale, una infinita procrastrinazione della soddisfazione carnale e infine elevando Beatrice  a  Musa ispiratrice.

 

 

Sesso, potere e trascendenza hanno tra loro un legame biologico indissolubile. L'alchimia millenaria che culmina nella concezione tantrica, e poi nell'arte alchemica indiana in cui il coito è rappresentato in tutte le sue varianti, ha colto nell'energia sessuale il fulcro di ogni processo di divinizzazione dell'essere umano.
 
Se l'energia sessuale permane negli organi riproduttivi e non sale verso l'ombelico, l'individuo non potrà che sperimentare lussuria/frustrazione, ira/inerzia, cupidigia/indifferenza che involvono, sul piano sociale, nella libido di apparire (femminile) e di affermarsi nel mondo sociale (maschile)
 
 
Il risveglio dell'energia sessuale evolutiva (chiamata Kundalini dai tantrici) evolve seguendo un percorso definito dai dieci centri centri di coscienza chiamati "chakra" dallo yoga orientale e "sephirot"  dalla Kabbala ebraica.
 
Catanea Catanea
L'energia sessuale è come un serpente che si desta dal suo torpore e si innalza verso l'alto compiendo per tre volte e mezza una spirale concentrica intorno al proprio asse verticale.
L'energia sessuale  è risvegliata nella donna dal magnetismo lunare che attira verso l'alto i fluidi e gli ormoni sessuali fino al cervelletto (il proencefalo).
 
 
All'inizio si manifesta come desiderio carnale che evolve in sesso, amore, creatività, desiderio di conoscenza, bellezza, coscienza, pensiero, desiderio di realizzazione, verità, meditazione, trascendenza.
Tuttavia questo fenomeno naturale di trasformazione dell'energia sessuale (la pietra grezza)  in energia spirituale (la Pietra filosofale), chiamata litios spermatikos,  si interrompe  per la presenza occulta di un "formidabile drago", che impedisce di fatto la conversione dell'amore sessuale in amore per la conoscenza della donna, dell'anima e delle sue potenze albescenti. (la Regina bianca degli alchimisti)