FUCINA ALCHEMICA Emblemi dell'arte alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE ALBESCENTE

ATTO III°: CONOSCENZA DELLA LIBIDO

Intuizione psicologica e interpretazione

Velazquez: "Las Meninas" Velazquez: "Las Meninas"

Diventiamo ciò che desideriamo, pensiamo e conosciamo. Il nostro  corpo è un laboratorio biochimico permanente in cui avvengono  lunghi o improvvisi processi di  trasformazione dell'energia psichica (pulsioni) in energia mentale (desideri)  e spirituale (riflessioni).

 

L'Arte alchemica  è l'arte di guardare  la natura umana (la Meninas)  come in uno specchio.  Osservando  la realtà attraverso lo "specchio della coscienza"  (il pittore dipinge  la bambina guardando dentro uno specchio che si trova difronte a lui)  diventiamo consapevoli della pulsioni istintive, psichiche e mentali (il cane e le due nane). che rappresentano gli stadi inferiori della coscienza.

 

Osservando la Realtà attraverso lo "specchio della coscienza"   è possibile  comprendere il significato dei desideri consci e inconsci (le due damigelle che pettinano e accudiscono la bambina) e  riconoscere nei nostri pensieri e riflessioni (il Re e la Regina osservano la figlia  mentre il pittore la sta dipingendo)  il sottile processo di trasmissione iperconscia dei simboli ( il volto dei genitori riflessi nello specchio posto in fondo alla parete), dei modelli (il Tutore della Bambina  osserva la scena  dal corridoio) e degli archetipi (la Governante della casa nascosta nel buio) che "vibrano"  invisibili nell'etere.

 

Velazquez dipinge la figlia dei Re di Spagna con  l'intento di  rappresentare  il significato della Filosofia dello  "Specchio"  che  è il fondamento dell'Arte di vedere la Realtà (limmagine della Bambina) senza dimenticare di  "riflettere" sui simboli (i due genitori), i modelli (il tutore) e  gli archetipi (la governante) generati dall'Anima  dell'Artista (la tela del dipinto) nel processo di  trasformazione alchemica  dell'energia  psichica evolutiva in energia spirituale  (consapevolezza, comprensione e conoscenza di se stessi come della realtà visibile e invisibile).

 

La Filosofia di Afrodite  (mitologia della coscienza) e dell'Arte alchemica (mitologia della conoscenza) si fondano entrambe  sul concetto del Sè Testimone (l'artista rappresenta se stesso  all'interno del dipinto nell'atto di  osservare la Realtà attraverso lo specchio) elaborato dalla spiritualità indiana.   Il Sè Testimone  rappresenta lo stadio più evoluto di  coscienza di se stessi in rapporto alla Realtà in quanto  l'individuo non si identifica più con il nome, il ruolo sociale, la ricchezza matetriale, lo status intellettuale, ma indaga la realtà  osservando  se stesso e gli altri  riflessi dallo specchio della  Coscienza (il Sè).

 

La Coscienza del Testimone non è nè maschio nè femmina, non è nè ricca nè povera, non è  intelligente nè stupida, e nemmeno istruita o ignorante, ma si impone all'interno di ogni individuo consapevole di diventare ciò che desidera, pensa e conosce. Per secoli la filosofia orientale (Gianinismo e Buddhismo)  ha dibattuto sul'esistenza del libero arbitrio e sulla concreta possibilità per ogni individuo di accelerare con sforzi individuali (pratiche ascetiche, meditazioni, contemplazioni, rituali magici e iniziatici, danze,  mantra e operazioni simboliche)  la liberazione dal ciclo delle rinascite e dalle impressioni (samskara) accumulate nelle vite precedenti.

 

Il Rinascimento alchemico elabora invece in soli tre secoli (1330 - 1660) gli emblemi di una possibile trasformazione del modo di vedere, concepire e conoscere la realtà attraverso  lo "specchio della coscienza".  Se desideriamo accumulare beni materiali diventiamo imprenditori e ci identifichiamo nei modelli (il Tutore) di successo che ci ispirano "pensieri, parole, immagini e azioni"  che hanno il potere di veicolare l'energia psichica, mentale e spirituale (la volontà dell'io) verso una unica direzione. 

 

In tutto ciò non c'è nulla di negativo. Il desiderio di ricchezza (Shiva si presenta a Parvati a cavallo di un magnifico toro) è la molla di ogni evoluzione della prima materia (istinti, pulsioni e libido). Velazquez è  stato per tutta la sua vita un artista di corte, al servizio del Re di Spagna, ma non per questo  ha rinunciato ad esprimere  il suo punto di vista ed evolvere nella coscienza del Se testimone. 

 

Per  l'alchimista occidentale, ben più radicato alla realtà materiale ed economica di quello orientale, è importante diventare consapevole della natura dei desideri, delle parole e delle immagini che hanno il potere di  "accecare, velare e suggestionare" l'anima creativa  ("Il Re è nudo!",  esclama il ragazzino mentre vede il Re passare in carrozza vestito di  niente).

 

La manipolazione, la suggestione e la persuasione  operano a un livello "occulto", invisibile ai sensi corporei, mentre diventa una realtà "visibile"  se si apprende l'arte di evolvere nei sensi mentali (la conoscenza delle parole e delle immagini collegate alle sensazioni corporee) e spirituali (la conoscenza dei simboli e degli archetipi collegati alle emozioni del cuore). Se ti fidi dei "sensi spirituali"  allora sei diventato il "Se testimone" descritto nelle sacre scritture vediche.