FUCINA ALCHEMICA Emblemi dell'arte alchemica rinascimentale e dell'immaginario contemporaneo ARTE ALBESCENTE

INIZIAZIONI ALL'ARTE ALBESCENTE

Il risveglio della mente trascendente

Rafafello: "Lo sposalizio della Vergine" Rafafello: "Lo sposalizio della Vergine"

L'Arte Albescente è una delle tecniche più efficaci  per risvegliare la mente che dimora nel cuore, chiamata dagli alchimisti orientale la  mente -in -quanto- mente, e cioè quell'aggregato di energia prima magnetica, poi elettrica e infine atomica  in grado di entrare in relazione con l'etere, lo spazio, l'akasha dei mistici.

 

Il nucleo degli insegnamenti filosofici degli alchimisti è focalizzato a descrivere il processo di ritiro delle facoltà mentali (memoria, intelletto, consapevolezza di sè) all'interno di un piccolo punto ("grande come un seme di sesamo") che si trova nel centro del cuore.

 

La mente infatti, prima di essere modificata dai condizionamenti, è qualificabile come "non memoria". Questa mancanza di  informazioni provenienti dal vissuto permette all'artista, al mistico e all'Illuminato di entrare in contatto con Matrix, la membrana intelligente universale in cui è riposta la memoria universale (il Tutto in Tutto) .

 

In Matrix sono vivi e operativi i modelli di trasformazione (archetipi) dell'energia psichica, mentale, magnetica, elettrica ed atomica in materia organica, mente sottile e immaginazione spirituale, intesa come facoltà dell'anima di produrre modificazioni della realtà attraverso la proeizione mentale  di pensieri e immagini (l'artiflex).

 

 

La mente-in -quanto-mente diventa memoria individuale nel momento in cui la mente che si "incarna" nel corpo inizia a trasferire al cervello le sensazioni, le emozioni e i sentimenti corporei che  testimoniano, in forme a volte solo simboliche, il confronto che l'anima corporea deve sostenere con gli archetipi di nascita (il Karma generazionale, sociale e del tempo presente).

 

La mente  "incarnata" sperimenta attraverso il Karma (Fato, Destino e Necessità) le tre forme di tempo che la tengono imprigionata nel mondo dell'illusione. Fino a che l'individuo si identifica con la memoria delle proprie esperienze, con i modelli sociali  e la coscienza storica collettiva, e non pratica l'introversione creativa, gli sarà negata l'esperienza estetica che conduce  all'esperienza estatica dell'eterno presente.

 

Le esperienze estetiche, mistiche e spirituali degli individui che risvegliano il potenziale trascendente della Mente.in-quanto-mente, documentano in modo inequivocabile l'esistenza di un tessuto omogeneo di  forze archetipali che hanno il potere di ispirare il cuore dell'artista, di suggestionare il cuore del mistico e di aprire il cuore dell'Illuminato alle esperienze estatiche del Tempo Presente, definite recentemente dalla psicologia occidentale "sincronicity e serendipity".

 

La Mente-in-quanto-mente, finchè non sorgono memoria e non-memoria, sta al di là da ogni originazione  determinata dalla consapevolezza dell'io, così come rimane inalterata e immutabile quando tale consapevolezza viene a cessare, come nei stati di sonno. Dato che la mente residente nel cuore è al di là del regno dell'intelletto  e della volontà del soggetto,  l'assolutamente reale sorge, sta e si deposita in ciò che costituisce l'essenza dei tre aspetti di tempo.

 

Il cuore, in quanto essenza del tempo vitale, rimane sempre collegato, attraverso fili di energia invisibili e inimmaginabili, con i tre tipi di tempo collegati al karma del tempo presente (ciclo di Marte), al  karma sociale (ciclo di Saturno) e al karma collettivo (ciclo di Plutone).

Tale visione spiega la natura "maschile" di Dio. In quanto totalmente distaccato dalla sofferenza degli uomini, il Dio degli alchimisti opera attraverso i tre fili del tempo  generati da Marte, Saturno e Plutone e semina, attraverso di i pianeti maschili, le esperienze del diolore fisico, della guerra e della distruzione morale, etica e spirituale che hanno la forza di redimere l'ego e salvare l'anima dall'ignoranza.

 

Il Dio degli alchimisti, non diversamente da quello delle religioni monoteiste che credono nella trinità,  è indifferente al mondo, così come indifferente e distaccato diventa il saggio che comprende la natura dei fenomeni e lascia che il mondo, e gli uomini, diventino ciò che il loro Karma ha già prefigurato. Solo per coloro che aprono il cuore e illuminano la mente ivi residente, Dio diventa  l'entità spirituale che "Vede e Provvede".  

 

Quando si comprende la natura della mente cosmica allora l'apparenza delle cose, l'illusione e l'ignoranza  cessano nel momento stesso in cui compaiono, secondo il detto alchemico : "Dovunque essa compaia, dovunque scompaia".  Quando si vede, nell'imbrunire, una corda tesa e la si scambia per un serpente, nel momento in cui ci appare come un serpente il cuore ci avverte che è solo una corda. E' solo una metafora che invita ad ascoltare il battito cardiaco, l'emozione suscitata dalle parole e dalle immagini e la voce del cuore.

 

Se l'alchimista realizza una tale comprensione, scendendo in profonda meditazione durante i tre atti dell'arte dell'arte alchemica,  può giungere a percepire  la "musica delle sfere celesti",  metafora del  misterioso originare delle cose, dei fatti e degli eventi  che si  "saldano" tra loro, frutto di un inspiegabile fato, di un insondabile destino e di una irriducibile necessità  del reale di manifestarsi  sulla terra, o all'interno del corpo fisico.

 

L'arte Alchemica è una pratica spirituale potente  utilizzata dagli alchimisti per scendere nelle profondità del cuore. In oriente è una disciplina che si dispiega nelle sei forme dello yoga e la meditazione è la sua forma diretta di conoscenza. In occidente le sei forme di percezione diventano l'arte di contemplare la Realtà, di scoprire le verità nascoste e di percepire  il silenzioso incedere degli archetipi, dei simboli e delle immagini che emergono dal subconscio, dall'inconscio e dall'iperconscio.

 

Raffaello: "Trasfigurazione" Raffaello: "Trasfigurazione"