OPERA AL BIANCO
DE-LEGITTIMAZIONE DEL SAPERE RAZIONALE
RAffaello: "Dama con scorpione"
L'Alchimia del XXI secolo non si riconosce più nella Grande Opera praticata dai mistici e dai sannyasin (i rinuncianti). Nessuno è più disposto a spogliarsi dei beni materiali e a sacrificare se stesso a imitazione di Cristo, o a praticare la meditazione per "illuminare" la "mente residente" nel cuore.
L'opera alchemica contemporanea è una operazione preminentemente artistica. Non si compie all'interno di laboratori chimici e neppure studiando il mistero delle cattedrali o i segreti di trasmutazione del piombo in oro, ma avviene sviluppando in forme creative il linguaggio dell'Anima che anela, malgrado noi, a trascendere nei tre strati della Materia (Corpo/Anima - Mente/Coscienza, Spirito/Intelletto)
Imparando l'arte di tradurre i bisogni, le necessità, i desideri, le frustazioni e le aspirazioni dell'anima in "conoscenza di relazione" (Intellectus mercurius), gradualmente si giunge a comprendere il significato della compassione alchemica (il Cristo benedicente ha lo stesso sguardo della Dama dello scorpione) .
La "conoscenza di relazione" è la capacità mentale di collegare tra loro parti sempre più complesse di realtà congiungendo le facoltà della razionalità con quelle dell'immaginazione (il segno dello scorpione).
Mentre la "libido" utilizza tale facoltà per imporre rapporti di dominio sulle cose al fine di ottenere vantaggi dalla propria "rete di conscenze" (il sole in scoprione), l'"energia psichica evolutiva" (la luna in scoprione) sviluppa la capacità di proiezione dei desideri nel "doppio eterico", artificio mentale con cui è possibile "sperimentare" schemi alternativi di comportamento e azione.
Le donne, ad esempio, modificano la propria immagine con l'estetica (azione individuale) e adeguano la propria immagine seguendo le tendenze della moda (comportamento sociale) al fine di sviluppare una proficua "conoscenza di relazione"
Il fenomeno della proiezione dell'immaginazione si presenta sotto svariate forme. In alcune opere del cinema i protagonisti aiutano se stessi a superare le difficoltà della "vita" confrontandosi con un personaggio immaginario che dialoga con loro come un amico, reale e concreto, che appare nei momenti di difficoltà, per poi scomparire nuovamente.
Anche nei film più semplici e immediati, come "Ratatullie", si intuisce il ruolo decisivo svolto dall'immaginazione nel modificare comportamenti ritenuti "passivi" e risvegliare quelle attitudini innate che possono innescare inaspettati talenti creativi; mentre in certe trame, come quella descritta nel film "Cuore sacro", il regista mette in scena gli esiti drammatici provocati dalla "proiezione della coscienza" nel "corpo astrale del cristianesimo" (la Passione di Cristo). La protagonista, non diversamente da San Francesco, rinuncia alla ricchezza materiale, compie atti si carità e "deborda" infine nelal compassione 'universale' che la spinge a "denudarsi" in pubblico.
Per gli alchimisti, infatti, immaginazione e realtà sono fatti della stessa materia, al punto che il rapporto diventa bi- univoco per cui così come l'esperienza influenza il nostro modo di pensare, anche l'immaginazione creativa può modificare lo stato psichico, mentale e spirituale dell'essere.
La spiritualizzazione della materia (corpo-mente-spirito) in energia spirituale (anima, coscienza e intelletto) può avvenire sviluppando le potenze dell'immaginazione. Allo stesso modo il processo di materializzazione dell'energia spirituale (la shakti dei tantrici) nel corpo del discepolo avviene tramite un sapiente dispiegamento di simboli, di mudra, di yantra e di mantra, che vengono veicolati attraverso le vicende della mitologia, le opere dell'arte e le trame del cinema.
Caravaggio: Madonna del rosario
Caravaggio compie i tre atti dell'arte alchemica in tre cicli di sei anni.
Dal 1592 al 1598 realizza le opere dell'arte nigrescentee ed evolve la percezione critica in percezione discriminante (la canestra di frutta) che consapevolezza di relazione (l'animus dell'ermafrodito) rappresentata simbolicamente nel "fanciullo con il canestro di frutta".
Tra il 1598 e il 1604, anno in cui realizza la deposizione di Cristo, porta a compimento le opere dell'arte rubescente caratterizzata dalla trasmutazione della percezione razionale in comprensione intuitiva delle vicende narrate dal bibbia e dal vangelo e dei contenuti spirituali connessi alal vicenda di Giovanni Battista.
Tra il 1604, anno in cui dipinge la "Morte della vergine", e il 1610, anno in cui conclude la sua parabola artistica e muore, l'artista elabora il percorso di conoscenza (arte albescente) che conduce alla dissoluzione dell'ego della mente attuata attraverso la cancellazione del punto di vista personale (Golia), la meditazione simbolica (S. Francesco in preghiera) e alla definitiva "morte" della libido spirtuale (la decapitazione di Giovanni Battista) che segna l'inizio del "regressum ad uterum".
In tutte e tre le fasi Caravaggio è stato fedele all'istinto creativo che rappresenta il fulcro opertivo della maggior parte degli artisti che realizzano immagini ispirati dalle emozioni che emergono dal subcoscio. Il temperamento "collerico" dell'artista influenzò la sua vocazione creativa e il suo "destino artistico".
Per 18 anni Caravaggio sperimenta la Via umida della trasformazione delll'energia psichica femminile e conclude i tre gradi dell'Opera al Nero: la nigredo dell'anima/animus, la nigredo della coscienza/spiritus e dell'identità/intellectus.
L'Arte alchemica è di fatto un sentiero spirituale di trasformazione dell'energia creativa in coscienza e conoscenza del "cuore". Non è possibile una mediazione intellettuale poiché l'artista
opera attraverso il se istintuale (nigredine), il se razionale (rubedine) e il se intuitivo (albedine), prima di rivelare dentro di sé la stupefacente capacità del "cuore" (il Sè
principiale) di creare realtà, verità e bellezza.
Al termine dell'Arte alchemica avviene una "Trasfigurazione", ovvero il passaggio a un diverso stato di coscienza in cui l'atto di creare immagini diventa contemporaneamente un atto di conoscenza
dei contenuti simbolici che segnano ogni stadio di trasformazione.
Nulla viene fatto a caso. Tutto avviene, come nei sogni, secondo una logica evolutiva che trascende la volontà individuale. Avere fede nel proprio Se (istinto di evolevere/temperamento spirituale) significa in definitiva ascoltare la propria percezione (a conclusione dell'arte nigrescente), credere nelle propria intuizione (al termine dell'arte rubescente) e aspettare con fiducia trascendente che il se intuitivo si colleghi con la "fonte dell'ispirazione trascendente" per generare, senza limiti di immaginazione, le opere 'fecondate' dallo "Spirito del Tempo" nel cuore creativo (arte albescente) illuminato dal se principiale.
FUCINA ALCHEMICA
Emblemi dell'arte alchemica rinascimentale
e dell'immaginario contemporaneo
ARTE ALBESCENTE
